Gomez va a Bari, Coda costa troppo. Mercato? Ecco la situazione…

Il mercato del Catania stenta a decollare, questo ormai è palese, e nonostante siano sempre tanti i nomi accostati al club etneo in realtà sembrano altrettanto ovvi alcuni limiti palesati per quanto riguarda la potenzialità economica. Cerchiamo di fare dunque il punto della situazione. Negli ultimi giorni sono stati accostati diversi nomi nel pacchetto offensivo, ma secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, la maggior parte sarebbero improbabili. Guido Gomez, infatti, è ormai promesso sposo del Bari e, salvo clamorose novità, dovrebbe essere ufficializzato nei prossimi giorni; mentre Massimo Coda è un giocatore che interessa (nonostante l’età non rientri nel target), ma in ogni caso sia per lui che per Matteo Della Morte il limite relativo all’ingaggio sembra insormontabile. La sensazione è che il Ds Varrà abbia le mani legate rispetto a quelli che potrebbero essere obiettivi più o meno programmati, perchè il budget messo a disposizione non consente acquisti importanti, così come non consente di pensare ad un avanzamento dei lavori celere a Torre del Grifo.

E allora? Ecco che in avanti Caturano e Rolfini per adesso rimangono dei tasselli su cui Longo deve impostare la stagione, e solamente in caso di offerta per il primo (e relativo abbassamento del monte ingaggi) gli etnei potrebbero muoversi sul mercato delle punte con maggiore flessibilità. Anche in mediana i discorsi di mercato sono abbastanza fermi. Vinicius ha scelto Ravenna, mentre non ci sono ad oggi novità per Gallo. L’unica operazione in stadio avanzato è quella relativa a Pagliai con Ascoli e Catania che stanno lavorando sulla clausola che permetterebbe agli etnei di poter puntare su di lui anche in futuro. Insomma il progetto ipotizzato inizialmente ai tempi di Catania-Ascoli ha preso diverse forme, ma la carenza di disponibilità economica rischia di rendere il lavoro di Longo inutile poichè una rifondazione ha bisogno della materia prima ossia i nuovi acquisti. Rimaniamo appesi alle parole del Vicepresidente Grella: “C’è un ritardo su Torre del Grifo legato alla liquidità ma stiamo risolvendo”; queste problematiche come verranno risolte e quanto inficiano anche sulle idee di mercato o sui progetti di investimento su di esso? Serve massima chiarezza da parte della proprietà (Pelligra o Grella) con tutte le componenti della città per evitare di ritrovarsi in condizioni già vissute e figlie di programmazione balbettante e non affine alle reali potenzialità.

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