Varrà: “Le uscite prima delle entrate, l’obiettivo è essere competitivi ma divertendoci”

Varrà

Ecco le prime parole di Fortunato Varrà da direttore sportivo del Catania FC:

Ringrazio la famiglia Pelligra per l’opportunità. Non parliamo di nomi, ma è chiaro che dovremo costruire una squadra competitiva. Vincere è una parola che mi appartiene, se dico squadra competitiva dico per vincere, non posso assicurare la certezza della B, sarei presuntuoso. Non credo nei sistemi di gioco, credo nei principi; se guardate le partite sotto questo punto di vista capirete cosa intendo.

Grella insieme a Bresciano ed il presidente hanno tracciato una linea ben precisa, il cambio di allenatore già fa capire il cambio di strategia rispetto al passato. Vogliamo divertirci, che è importante. Non ci sono incedibili, ma non perché lo scorso anno non hanno vinto, ma perché dobbiamo cambiare modo di giocare e delle scelte andranno fatte. Non posso dare certezze su giocatori che rimarranno, perché se poi domani un giocatore che oggi vi confermo riceve una bella opportunità come successo a Forte, che faccio lo cedo e faccio la figuraccia? Leggo tanti nomi mai trattati sui giornali, tra qualche ora annunceremo il primo acquisto che non è Todisco anche se non ci siete andati lontanissimo. Sono in trattativa con diversi portieri, non significa che Dini andrà via perché io voglio creare competizione nei ranghi. Per Cicerelli non ho ricevuto offerte.

Ho una squadra con età media di 29.2 anni, per divertirci è chiaro che devo portarla a 25-26. C’è il salary cap a chi dare conto e ragione. Di Tacchio? È vero che è scattato il rinnovo di contratto una volta raggiunta una cifra di presenze. Deciderò come agire in totale autonomia, chiaramente consultandomi con l’allenatore. Il responsabile della primavera sarò sempre io, svilupperemo il vivaio come un blocco unico insieme alla prima squadra. In passato il Catania ha avuto giovani che ora stanno in B, dobbiamo riavvicinare quella mentalità per fare sì che i ragazzi abbiano sbocco in prima squadra.

Con il mister c’è un rapporto fantastico, stiamo botte di 50 minuti al telefono a parlare. Le decisioni le ponderiamo attentamente. Non è un tecnico che ha bisogno di essere protetto perché è intelligentissimo e con le idee chiare, il progetto che abbiamo per lui è a lungo termine. Non voglio smantellare, voglio svecchiare. Ho una mia idea su tutto ma vediamo. Non abbiamo ancora deciso l’allenatore dell’under 19. Con Biagianti il discorso è stato fatto a fine stagione e non posso risponderne io“.

Leggi anche