Numeri: Continuità e vittorie esterne. L’analisi del rendimento etneo

Sette giornate di campionato rappresentano già un discreto punto di osservazione per valutare numeri e andamento del Catania di Emilio Longo reduce dalla confortante vittoria di Caserta. Partiamo dalla differenza fra casa e trasferta. Il Massimino non ha garantito l’apporto sperato (e tendenzialmente scontato) visto che Di Gennaro e compagni hanno conquistato appena 4 punti con una vittoria, un pareggio e 2 sconfitte, assestandosi al tredicesimo posto in classifica con appena 6 gol fatti e 4 subiti. Troppo poco se paragonato al saldo in trasferta dove sono arrivate due vittorie ed una sconfitta, con il quinto miglior rendimento del girone ed una confidenza con la porta avversaria che ha garantito lo stesso numero di gol realizzati al Massimino. Serve urgentemente una sterzata nel rendimento in casa, e la sfida contro il Crotone rappresenta un’occasione importante per consacrare le prime due vittorie consecutive, dando continuità alla striscia di tre risultati utili consecutivi.

RETI SEGNATE– Dal punto di vista realizzativo, il Catania ha mostrato segnali confortanti trovando la rete in 5 circostanze e rimanendo a secco in sole due occasioni. Dei 12 gol complessivi, ben 10 sono stati realizzati dal pacchetto offensivo, con 6 attaccanti a segno (3 reti a testa per Russo e Cicerelli) oltre alle 2 realizzazioni di Ierardi. Proprio il difensore etneo si è reso protagonista sulle palle inattive che hanno prodotto in totale 4 reti, distribuite su due calci di rigore, un calcio d’angolo ed una punizione indiretta. Per quanto riguarda invece la distribuzione temporale dei gol, il Catania è andato a segno 7 volte nei secondi tempi, dimostrando una buona verve realizzativa nel primo quarto d’ora della ripresa (3 reti) e nei minuti finali (2 gol); meno incisivo, invece, negli avvii visto che il gol di Cicerelli a Caserta è l’unico arrivato nel primo quarto d’ora

RETI SUBITE – La squadra di Longo ha evidenziato luci ed ombre visto che se per 3 volte è andata in vantaggio, in altrettanti casi si è vista costretta a rimontare, evento che però fino ad oggi non si è mai concretizzato. Un dato che risalta all’occhio è quello dei gol subiti da calcio di rigore, ben 3 sui 9 complessivi, a cui si aggiunge un’altra rete su piazzato generata da calcio d’angolo. Una situazione, quest’ultima, in cui si sono manifestati problemi dal punto di vista dell’assetto difensivo che ha portato alla riflessione fra marcatura a zona oppure a uomo. Nella distribuzione temporale delle reti non può che essere evidenziato lo 0 nella casella dei gol subiti nei primi 15 minuti (dove dunque i parziali rimangono invariati), mentre sono 4 le reti al passivo fra fine primo tempo ed inizio ripresa.

I numeri parlano in maniera abbastanza chiara e descrivono una squadra che con 1,4 punti di media si trova in zona playoff, ma paga lo scotto di un settembre di restyling dopo gli acquisti di fine agosto. Insomma la tendenza è positiva ma saranno cruciali le prossime tre gare per rendere le statistiche nettamente più favorevoli al progetto rossazzurro, in vista poi degli scontri cruciali di metà novembre

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