Intervenuti in sala conferenze, è stato il turno di Andrea Dini e Roberto Insigne rispondere alle domande dei giornalisti:
DINI – “Mai pensato di andare via, il mercato esiste ma sono contento di essere rimasto, c’è solo da lavorare. Ci sono delle persone che fanno delle scelte e devono essere accettate, il mercato lo conosciamo. Ci sono obiettivi che possono cambiare per alcune dinamiche. Io ho sempre lavorato per farmi trovare pronto, alla fine ai calciatori interessa questo.
Il gruppo è stupendo e deve solo lavorare per migliorare. I miei numeri l’anno scorso fanno piacere ma bisogna migliorarsi sempre. Quando ci sono cambiamenti e nuovo corso, serve tempo per amalgamare il tutto. Questa fin ora è stata la differenza rispetto allo scorso anno. Difesa a tre o quattro, dipende dai giocatori adattarsi.
Noi dell’anno scorso indispensabili? Il Catania è una squadra fortissima, in tutte le sue componenti. E’ così per me, che giochi Dini o Di Gennaro o chiunque in rosa. I margini sono incredibili, le percentuali di quello che abbiamo fatto per ora secondo me sono basse rispetto al potenziale.
I calci piazzati? Ci dobbiamo lavorare, analizziamo molto tutti insieme. La partita prima di tutto la prepariamo su noi stessi, poi vediamo l’avversario. Questa è l’identità“.
INSIGNE – “Sabato una partita difficilissima, abbiamo capito cosa ci chiede il mister e dobbiamo solo applicarlo. La squadra c’è, la continuità è la chiave per vincere, poi a maggio vedremo cosa avremo combinato.
Il mio ruolo? Decide il mister, rispondo presente anche partendo dalla panchina. La piazza è importante, ci sta la pressione, ma vi dico che nella mia scelta è stata determinante la tifoseria bellissima. Bene che ci sia Longo, ma sarei venuto anche con un altro tecnico.
Ci alleniamo bene, io personalmente sto migliorando e cerco di fare il massimo se il mister mi fa fare un minuto, dieci o di più. In campo dobbiamo essere più cattivi, già sabato dovremo essere più cinici“.









