Intercettato dalla redazione di Sestartete e dal collega Peppe Costa, ecco le parole del Sindaco Trantino in merito al marchio del Calcio:
“La convinzione è che il marchio sia qualcosa più di un semplice brand, ma è un simbolo di un legame identitario, di un vincolo di appartenenza, di una storia sportiva e quindi è giusto venga tutelato e che rimanga estraneo rispetto alle logiche, pur comprensibili, delle società sportive che per essere società sportive potrebbero anche subire delle sfortune dal punto di vista commerciale. Quindi per evitare quello che già accadde in passato a seguito di un fallimento con le successive conseguenze su marchio riteniamo che la cosa migliore sia, come già fatto da Brescia e Ferrara che sia il Comune a prendere in marchio, ad acquistarlo partecipando all’asta e deve poi metterla a disposizione della società meglio posizionata in classifica”
“C’è una piena sintonia e corrispondenza di intenti con il Catania Football Club, naturalmente nella imperscutabilità di quel che può accadere, riteniamo sia più giusto che sia il Comune a detenere in marchio e cederlo poi in questo caso al Catania Football Club, proprio per scindere in marchio dalla sorte delle società che potrebbero poi un giorno competere con questo marchio stesso”
“Il punto è che noi riteniamo che la forza del simbolo e il valore del marchio vadano oltre, come dicevo prima, gli aspetti ciclici di una società, quindi per questo è giusto che sia il Comune a detenerlo, peraltro in qualche modo è lo stesso articolo delle norme federali che in qualche modo dà un ruolo ai Comuni, ai Sindaci nel momento in cui stabiliscono che in caso di fallimenti delle società e sindaci possano chiedere la reiscrizione nel campionato con un’appartenenza a due serie diverse. Proprio a dimostrazione che le norme federali in qualche modo individuano il sindaco e l’amministrazione come soggetti quasi legittimi detentori del marchio”
“Allora, che lo facciamo per blindare la storia sì, ma ribadisco non perché temiamo che non vi sia un reale interesse di Ross Pelligra. Non si possa pensare che ci sia un soggetto così autolesionista che va a comprare Torre del Grifo per poi abbandonare il progetto. Quindi evidentemente Pelligra crede molto nel progetto del Catania Fc e pertanto noi ci fidiamo di Pelligra, ma il marchio è una cosa diversa che deve andare oltre non solo il Catania Fc, ma anche se mi si permette le nostre esistenze, è un qualcosa che appartiene alla città di Catania e che dovrà durare per la città di Catania e con la città di Catania decenni e decenni”
“Con la città di Catania c’è assoluta condivisione di intenti, sono numerose le occasioni di interlocuzione, quindi noi ovviamente non ci permetteremmo mai di entrare nelle scelte tecniche. Io credo che comunque, avendo anche in mente quello che è accaduto l’anno scorso con una partenza a razzo e poi un fine campionato un po’ più in difficoltà e con fiatore rosso, quest’anno è possibile che abbiano studiato una diversa preparazione atletica. Hanno fatto degli acquisti mirati, piuttosto che nomi roboanti hanno voluto investire su giovani e quindi per questo io credo che il progetto sia assolutamente da condividere e consentire che si eserciti, che si esprima la forza di Catania nelle restanti giornate di campionato”
Insomma, aspettandoci sempre i migliori risultati e le prestazioni della squadra capiamo che c’è piena fiducia da parte dell’amministrazione comunale verso Pelligra e tutto il suo staff. Abbiamo capito?
“Sì, assolutamente”









