Per una volta, solo ed esclusivamente per una volta, proviamo a cancellare un evento, quel gol divorato a tu per tu con il portiere dopo l’uno a uno degli avversari. Proviamo a smacchiare la prova di Lunetta da questo errore, sapete cosa ne verrebbe fuori? Una magistrale interpretazione del ruolo di punta da un jolly volenteroso e indomito che gioca per la squadra anche in condizioni precarie, e che merita encomi ed elogi pur non gonfiando la rete. Quasi poco importa il fatto che Lunetta abbia sprecato un’occasione d’oro, perché il contributo offensivo del numero ventitré è straordinario, così come straordinaria è stata la scelta a sorpresa di Longo di mandarlo in campo. Da due anni sosteniamo che Lunetta sia un attaccante (fate voi se punta o sotto punta) perché al naturale attacco alla profondità, abbina una fisicità ed una capacità di lavoro di sponda utile per tutta la squadra. Ieri lo ha dimostrato, ancora una volta, a chiare lettere
Il primo tempo di Caserta ha regalato una prestazione quasi perfetta con i movimenti a venire incontro e le aperture perfette ad innescare la corsa di Masciangelo. I 7 contrasti vinti, le 8 sponde e i 2 tiri in porta raccontano solamente parzialmente la bontà del gioco offensivo prodotto grazie al rossazzurro, e che potrà solamente essere affinato nelle prossime settimane. Ciò che però è realmente sconvolgente è l’abnegazione e la predisposizione di Lunetta a ricoprire i più svariati ruoli sul rettangolo verde, sempre con il medesimo impegno e con la convinzione di poter determinare. Non sempre è così, sicuramente gli spunti migliori si sono visti quando ha agito più vicino alla porta, ma l’importanza della sua mentalità e dell’attitudine sono sempre evidenti. Non sapremo se giocherà ancora da punta titolare, se sarà esterno di centrocampo, trequartista o terzino, ma ciò che sappiamo è che l’atteggiamento è la voglia saranno sempre le stesse. Adesso potete anche ricordarvi del gol clamoroso divorato…









