Longo: “A Caserta sontuosi, le tiratine di orecchie possono servire. Non seve avvelenare la piazza”

Ecco le parole del tecnico del Catania, Emilio Longo, nella conferenza stampa antecedente alla sfida con il Crotone:
“Non svelerò come voglio andare a prendere il Crotone ma credo che questa situazione sarà fondamentale. A Caserta siamo stati a tratti sublimi e abbiamo meritato la vittoria da tutti i punti di vista, non mi piace se non si sottolineano gli aspetti positivi ma si tende a sminuire. Spesso vogliamo delle partite dove altri non esistono, non concordo che ci sia stato un blackout. Pensare che quella partita sia stata sporca o che l’abbiamo vinta ai punti è un’eresia a livello internazionale. Non mi piace quando si sparge veleno a discapito di un popolo che ha bisogno di esultare. Dini ha parato, ma anche De Lucia ha compiuto 6 grandi interventi”
“Cavuoti? È un ragazzo con grandi potenzialità e relativamente giovane, non si deve fare bene solo una volta a Catania ma 38 volte, penso che ogni tanto una tiratura di orecchie possa servire. Se i miei calciatori non li vedo ossessionati dal dare il massimo saranno ripresi. L’utilizzo del microfono è uno strumento anche per far crescere i propri giocatori. Io voglio avvicinare la gente all’idea che vogliamo percorrere. Di Gennaro? È importante il modo in cui tutti stanno interpretando ciò che significa giocare a Catania, ed i più esperti come Di Gennaro stanno aiutando tutti quanti. Vengo pagato per prendere delle scelte, la scelta di Lunetta a Caserta è tecnico-tattica. Tutti e tre gli attaccanti sono schierabili. Tutti i giocatori a disposizione stanno bene, sia Coda che Caturano giocheranno e faranno tanti gol. Lunetta se lo schiero da quinto di un’indicazione alla mia squadra che oggi si deve solo vincere, è un paradosso ma con un terzino come Masciangelo poi se più propositivo rispetto alla gara con il Barletta”
“Tatticamente giochiamo davvero a tre in difesa, nel senso che copriamo l’ampiezza del campo con i braccetti, non è un 5-4-1 ma proprio una linea a tre. Essere offensivi è un nostro dogma e passa anche da questo. Bruzzaniti è giusto che si sacrifichi ma in questo modo le sue caratteristiche offensive non vengono depotenziate. Ha dati organici da calciatore di Serie A, io sono contento del contributo che sta dando. Per me avere una rosa a disposizione così ampia è un vantaggio, mi è piaciuto Insigne ieri quando ha detto che cinque o dieci minuti hanno la stessa dignità perchè tutti concorrono alla vittoria finale. Nelle mie gestioni non ci sono giocatori che poi a fine anno hanno un minutaggio nettamente inferiore ad altri. Tutti devono sentirsi parte dell’obiettivo”
“A noi non manca altro che trovare continuità nel fare le cose che stiamo facendo. Coda sta crescendo ed ha già una buona base di preparazione. Ieri mi hanno girato un articolo dove si parlava di lui come un calciatore con tre, quattro tipi di difficoltà. Sono eresie e il problema è che quel tipo di notizia poi scorre nelle vene. Catania non ha bisogno di veleno, questo è un modo di avvelenare una piazza che non lo merita. Massimo non ha alcun tipo di problema, e se non viene scelto dal primo minuto è solamente per un motivo tecnico-tattico. Mi sembra che si sia più gratificati quando si deve parlare del male che del bene”

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