Mercato a rilento: centrocampo da costruire e incognite in difesa

Il Catania prosegue la preparazione in quel di Norcia in attesa però dei rinforzi che permetteranno a Longo realmente di lavorare sul suo progetto. Di certo il reparto più carente, rispetto ai progetti iniziali, è il centrocampo dove sono ancora in tanti i giocatori potenzialmente sul mercato (Di Tacchio e Quaini fra quelli in terra umbra, oltre a Luperini e Di Noia che è conteso da Sambenedettese e Foggia) e dove mancano gli innesti di peso determinanti per cambiare assetto rispetto allo scorso anno. Archiviato quasi del tutto il capitolo Demme, la pista più calda, ad oggi, porta al nome di Vitale che è in uscita da Vicenza e potrebbe fare al caso dei rossazzurri non sola dal punto di vista tattico ma anche dell’esperienza. Un caso particolare, invece, è di certo quello legato ad Aloi. Il ragazzo non è stato inserito fra i convocati per il ritiro di Norcia, ma in realtà è proprio insieme ai compagni nel capoluogo umbro. Il Catania sta valutando le condizioni del ginocchio e l’integrità fisica sotto la supervisione di Gelis, la possibilità di cessione o inserimento fra i fuori rosa rimane alta ma chissà che non ci possa essere un ripensamento legato alla speranza di poter contare su di lui connessa alle possibilità del mercato.

Insomma le uscite tengono costantemente banco e fra i nomi più gettonati nelle ultime ore c’è quello di Di Gennaro. Il centrale ha stuzzicato la fantasia di diversi club, e di conseguenza il Catania è aperto al dialogo. L’ipotesi della partenza del centrale sta destabilizzando la piazza perchè gli etnei rimarrebbero effettivamente solo con Allegretto e Ierardi come possibili difensori davanti a Rinaldi (anche Dini in odore di partenza), ma il Ds Varrà vorrebbe già avere in tasca il sostituto prima di far partire eventualmente uno dei giocatori più rappresentativi. Un discorso in parte analogo può riguardare Donnarumma. Ad oggi non sono state date comunicazioni precise in chiave mercato per una sua eventuale cessione che dipenderà unicamente dalla possibilità di pescare sul mercato un’alternativa a buon prezzo (ingaggio) e più adatta alla difesa a quattro. Quest’ultima comunque non è una priorità. Il mercato stenta ed in parte preoccupa giustamente i tifosi che stanno esprimendo le loro titubanze nell’approccio alla campagna abbonamenti, in un domino che non fa bene a nessuno: dalla credibilità di Pelligra dopo le dichiarazioni rilasciate a Torre, alla programmazione che sta facendo i conti non tanto con un ringiovanimento della rosa, quanto con una chiara volontà di ridisegnare il monte ingaggi e trovare soluzioni ad una situazione complessa

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