Focus attacco: applausi e determinazione

“Il gioco di Longo è votato allo spettacolo”; “Le squadre di Longo sono molto offensive”, si ok ma i gol? Nelle prime uscite il ritornello era sempre stato lo stesso per la squadra etnea che in quattro gare ufficiali aveva appena segnato due reti, entrambe su calcio piazzato. Cosenza, forse, può rappresentare anche da questo punto di vista uno spartiacque perchè Cicerelli e compagni si sono tolti dalle spalle oltre al peso della prima vittoria convincente, anche quello di una  sterilità offensiva che stava diventando preoccupante. Addio dunque leziosità e scelte infelici nell’ultima giocata, spazio invece a determinazione, incisività ed anche quel pizzico di fortuna che non guasta. L’emblema di tutto ciò è l’avventarsi sulle palle vaganti in area di rigore da parte di Russo che è risultato fondamentale con il rigore procurato che ha sciolto una fase offensiva, fino a quel momento, produttiva ma raramente pericolosa.

Adesso il Catania veleggia con il settimo attacco del girone; cinque gol all’attivo di cui due su calcio piazzato. Inoltre un dato incoraggiante riguarda anche le reti dalla panchina, visto che Insigne è il secondo giocatore andato a segno non partendo da titolare. Tutto molto positivo, così come positiva è stata la gara di Lunetta, partito in sordina ma poi autore di una rete, 6 dribbling e 8 cross; o quella di Cicerelli come sempre al centro delle dinamiche offensive con 25 palloni giocati, 6 dribbling in zona pericolosa riusciti ed altrettante punizioni conquistate. Una menzione particolare, però, va all’asse centrale composto da Cavuoti e Russo. Il primo ha impressionato per capacità nell’uno contro uno, intelligenza nel trovare gli spazi e per l’assist fornito a lunetta; il secondo ha lavorato per la squadra con 6 sponde in zona morta e 5 duelli vinti, oltre ai tre tiri in porta con una rete a referto. Insomma la via potrebbe essere quella giusta, ma bisogna considerare che nel secondo tempo i numeri offensivi hanno subito un netto incremento in senso positivo grazie agli spazi concessi dal Cosenza in cui sono andati a nozze Insigne e gli altri subentrati.

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