Il Catania è pronto per sfidare il Barletta in un Massimino che dovrà tornare ad esaltarsi a suon di tre punti. Di fronte, però, c’è una squadra pimpante e in salute, reduce dal pareggio interno con la Salernitana e capace di fermare il Bari tre giornate fa con un roboante 3-0. Luci ed ombre in realtà in questo inizio di stagione per l’undici pugliese che ha conquistato 6 punti in classifica, frutto di una vittoria (appunto quella nel derby con i galletti) e tre pareggi, con una sola sconfitta maturata sul campo del Casarano; ma è stato anche capace di mettere a referto 10 reti risultando il quarto miglior attacco del girone. Meno esaltante di certo è stata la fase difensiva dove le 9 reti al passivo relegano il Barletta al terzultimo posto della speciale graduatoria.
Dal punti di vista tattico la formazione di Massimo Paci dovrebbe scendere in campo con la difesa a tre, in una sorta di sfida a specchio in cui l’obiettivo principale degli ospiti sarà limitare il fraseggio avversario. Il 3-4-2-1 di Paci, infatti, potrebbe mantenere la linea difensiva abbastanza bassa, cercando di sfruttare le ripartenze e l’abilità tecnica di Partipilo, l’esperienza dell’ex Ternana, Ferrante, e soprattutto il feeling con la rete di Da Silva, capocannoniere della squadra con 4 gol alla sua prima esperienza da professionista. Il vero confronto, in realtà, sarà in mezzo al campo dove Franco ha sempre guidato la mediana pugliese mentre in casa etnea Vallocchia e Quaini dovrebbero essere riconfermati e chiamati all’ennesima partita di corsa e lucidità. Infine una curiosità. A difesa dei pali del Barletta ci sarà Matosevic che dieci anni fa era una giovane promessa proprio militante nelle fila rossazzurre









