I progetti possono anche prescindere dai cambi annuali di allenatori e rosa, se saputi fare, e lo racconta la Casertana in questo inizio di stagione: i campani hanno cambiato rispetto allo scorso anno tecnico, passando da Coppitelli ad Espinal, e mezza rosa. Sono andati via quasi tutti i pezzi da 90, come il bomber Butic, Llano, Heinz, Kallon: sostituiti da giocatori di altrettanto spessore come Manconi (già a 5 gol), Sandri, Di Tacchio per dirne alcuni; oppure meno conosciuti ma valutati all’altezza. 12 punti in classifica 3 vittorie, 3 pareggi e sì, 0 sconfitte dopo un mese di partite. 11 gol fatti ed 8 subiti, che da un lato illustrano una difesa nonostante tutto penetrabile, dall’altro l’indomabilità della squadra.
C’è da dire che pur non avendo mai perso, in casa Espinal ha raccolto “solo” una delle tre vittorie ottenute, peraltro con gol al 94′ contro l’Altamura. A fermare al Pinto i rossoblù sono stati Barletta e Scafatese. La continuità però del progetto tecnico si vede nel modulo, 3-5-2 come la scorsa stagione, in cui le ripartenze sono micidiali. Per il Catania ci sarà da tener conto della presenza di Di Tacchio a centrocampo, perché ha passato tutta l’estate con Longo e conosce i suoi ex compagni molto bene. Nonostante le bocciature alternate velocemente alle promozioni, per i rossazzurri continuano a susseguirsi esami sempre più complicati, con margine di errore via via più ridotto: in altre parole, partita difficile, ma si è costretti a fare risultato.









