Cinque sconfitte in dodici giornate sono troppe, davvero troppe, per qualunque squadra che voglia coltivare sogni di gloria. Crediamo che non si possa obiettare in alcun modo ad un dato statistico che inchioda gli etnei ad una fragilità evidente e che neanche lo scorrere del tempo e l’arrivo di ottobre hanno posto un freno. E allora come placare l’emorragia e trovare un giusta continuità? Probabilmente la prima risposta pragmatica sarebbe: “mettere a referto qualche pareggino in più”, ed in parte è vero perchè i rossazzurri devono riuscire a portare a casa qualcosa anche quando non riescono ad esprimersi come vorrebbero, evento accaduto solamente in casa con il Barletta. In realtà però bisogna analizzare più in profondità la questione perhè alcuni problemi strutturali devono trovare una soluzione. Giocando in parità numerica in difesa, Di Gennaro e compagni sono costretti a costanti duelli uno contro uno, un modello difensivo ormai classico della modernità e che, anche in contesti più altisonanti come la Champions espone spesso i difensori a magre figure e gol a raffica. La sensazione è che Longo non baratterà questo modello con uno più difensivo con una superiorità numerica dietro e raddoppi, ma allora servirà per forza qualcosa di più in avanti.
Vogliamo scomodare un paragone illustre, ma solamente per fare capire l’andazzo del calcio moderno e ciò che è necessario per provare ad emularlo. Pensate alla scorsa semifinale di Champions fra Psg e Bayern Monaco. La gara di andata si concluse sul 4-5 e la fase difensiva sembrava essere totalmente sacrifica sull’altare del coraggio, con difese a centrocampo, chilometri dietro la linea e uno contro uno in tutte le zone del campo. Ok teoricamente follie per gli amanti dei raddoppi e della difesa di reparto, ma scelte sensate se si considera lo strapotere offensivo espresso in nove circostanze. Tornando al Catania, l’idea potrebbe anche essere quella di non preoccuparsi se gli avversari si presentano più volte solli davanti a Dini, tanto poi capiterà anche a me, ma così non è. In primis perchè se gli avversari vanno in vantaggio si chiudono a riccio (e non come il Bayern che ne prese 5 dopo il rigore di Kane), ed in secondo luogo perchè la tua fase offensiva non è abbastanza ficcante quando non è già in vantaggio.









