Guai a sottovalutare un avversario come il Cerignola, su un campo in cui il Catania non ha mai vinto nelle ultime tre stagioni. Anzi, ci ha perso due volte. La squadra del tecnico Catalano ha cominciato molto bene questo campionato, soprattutto al Monterisi dove ha collezionato 3 vittorie e 2 pareggi, subendo solo un gol: non parliamo del Barcellona di Cruijff, per un Catania che fuori casa ha la potenzialità per vincere ovunque in C, ma di un impegno da preparare bene tra le mura amiche di una società sana.
6° posto in classifica, 18 gol fatti e 11 subiti. Nell’ultimo turno la sconfitta a Monopoli per 2-0 ha un po’ stoppato le ambizioni del club, da 4 anni tra i professionisti. Il miglior marcatore è il 20enne Mario Perlingieri, a 4 gol e che sta provando a rifarsi dopo un’annata difficile, ma dovrebbe essere assente per infortunio; c’è poi il richiestissimo della scorsa estate Gambale: permanenza e 2 gol. In campo Catalano utilizza lo stesso modulo attuale di Longo, il 3-4-2-1; D’Orazio è il giocatore con le chiavi in mano, agendo da trequartista con libertà d’azione: due assist e due gol, siglati tra la penultima e la terzultima settimana di campionato. Il Catania arriverà adesso con un’ “aura” diversa rispetto a due settimane fa, suscitando negli avversari stimoli e forze aggiuntive: Cerignola sarà il primo test sotto questo punto di vista, diverso dagli altri.








