Longo: il miglior avvio, nonostante tutto…

L’inizio di stagione del Catania è stato abbastanza divisivo con una parte della piazza scettica visto il rendimento altalenante e le sconfitte casalinghe, ed un’altra più fiduciosa. La speranza era legata in massima parte alla bontà dell’organico e alla conoscenza delle “tipiche” partenze delle squadre di Longo; un aspetto quest’ultimo aggravato dal completamento della squadra solamente a fine mercato. A supporto delle speranze sopraggiungono i numeri perchè con 19 punti dopo 11 giornate, quella con il Catania è la miglior partenza di Longo degli ultimi 5 anni di Serie C. Nella prima stagione a Picerno, infatti, il tecnico campano raggiunse quota 7 punti, in piena lotta retrocessione visti i soli 5 punti conquistati in casa e le 9 reti complessive messe a segno. Una difficoltà a cui il club seppe resistere e che portò al miglioramento dell‘annata successiva, quando i suoi uomini arrivarono partirono a razzo ottenendo 17 punti di cui 9 in casa e 17 gol siglati.

L’ottima stagione vissuta a Picerno gli consentì di approdare a Crotone dove, però, l’inizio fu nuovamente complicato. I 14 punti dopo 11 giornate furono anche in quel caso frutto di un’accelerata nel mese di ottobre, visto che lo score dei primi 8 incontri era di solamente 7 punti. Anche in quel caso la macchina iniziò a carburare lentamente, accelerando in maniera netta nella seconda parte di stagione. Arriviamo allo scorso anno. Nonostante il biennio di lavoro con quasi la stessa ossatura di squadra, la media punti fu simile: 17 punti totali ma soprattutto 3 scivoloni casalinghi dove i rossoblù conquistarono appena 7 punti. Insomma l’andamento è chiaro: le partenze lanciate non sono proprio il marchio di fabbrica del tecnico campano che però con il lavoro prolungato ha saputo trovare la giusta quadra. Anche dal punto di vista realizzativo, l’attuale stagione è la migliore delle ultime cinque, visto che il record precedente era di 18 reti, messo a referto sia il primo che il secondo anno calabrese, mentre i 24 dei rossazzurri rappresentano un più 6 abbastanza netto.

E’ inutile paragonare in assoluto le stagioni, ovviamente ci sono differenze di organico e di ambizioni evidenti, ma la metodologia del lavoro, abbinata a vicissitudini estive, non poteva che portare logicamente all’avvio registrato dagli etnei. L’aspetto straordinario è come tutto ciò sia stato gestito dalla società che finalmente ha mostrato coerenza e solidità rispetto alla scelta intrapresa, e dalla tifoseria la cui pazienza è stata motivata, probabilmente, da una cultura calcistica incentrata proprio sulla conoscenza del passato dell’allenatore e del contesto lavorativo.

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