Esiste una verità non scritta che accompagna le epopee e i trionfi delle squadre vincenti: anche quando vanno in svantaggio non sono mai morte. Un qualcosa che va oltre al dato episodico, ma che si lega alla capacità dei top club dotati di consapevolezza e fame costante, di saper rimontare situazioni di svantaggio e di caratterizzare ogni stagione da almeno una “super” rimonta. Ecco di certo possiamo dire che fino ad ora questo non è sicuramente il caso del Catania FC. La gara di Cerignola ha dimostrato ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, che i rossazzurri non sono in grado di recuperare i parziali avversarsi, senza riuscire a esprimere tutto il potenziale offensivo o mostrare il giusto cinismo. I numeri del resto non ingannano. In dodici giornate Di Gennaro e compagni sono andati in svantaggio ben sei volte e solamente in una circostanza (al Massimino contro il Crotone) sono riusciti a ribaltare il parziale. Poi solo sconfitte con dieci gol subiti e 5 realizzati. Una peculiarità che stona con il potenziale della squadra e che non fa differenze fra casa e trasferta, visto gli episodi si distribuiscono in maniera equa.

La difficoltà nel rimontare lo svantaggio fa pensare in primis ad un limite caratteriale. Certamente la forza e la determinazione necessarie per recuperare una partita devono essere raddoppiate quando si va sotto, ma in realtà se si pensa alle sfide contro Scafatese e Potenza, il Catania aveva anche espresso una buona reazione, ma senza trovare la via della rete. Un altro dato particolare, connesso a quello appena descritto, riguarda la mancanza di pareggi. Se il Catania va sotto difficilmente recupera, ma al contrario se va in vantaggio diventa invincibile e devastante. Nelle cinque circostanze in cui gli etnei hanno sbloccato per i primi i match, hanno sempre portato a casa il bottino pieno, riuscendo a siglare ben 19 reti e sfruttando alla perfezione gli spazi concessi. La realtà descritta dimostra come il Catania debba cercare di alzare l’asticella dimostrando maggiore convinzione e personalità, per responsabilizzarsi ulteriormente rispetto al blasone della maglia e all’obiettivo finale. Non intendiamo che manchi impegno, ma che serve maggiore convinzione, un po’ come ripetuto dopo il Potenza, sfruttando con precisione e determinazione le occasioni create. Chissà se il trend cambierà, ma serve un netto miglioramento quando si va sotto, posto che difficilmente i rossazzurri cambieranno metodo e mentalità nel modo di difendere.









