La settimana del marchio e del Giugliano hanno rigenerato un ambiente che già di per sé aveva metabolizzato in maniera corretta il passo falso con il Potenza. L’assenza di strascichi dopo la perdita di uno scontro diretto è un evento raro ed eccezionale, ma forse quest’anno Catania vive di una consapevole fiducia nei confronti della squadra per via di alcuni aspetti che sono sotto gli occhi di punti. A nostro avviso sono dieci punti saldi per sperare nella rimonta, dieci comandamenti se vogliamo, dieci punti di ancoraggio che possono permettere una scalata anche di nove punti dalla vetta. In primis, partendo da dietro, c’è un portiere, forse il portiere più determinante della categoria, che anche su risultati acquisiti rappresenta una sicurezza. Il secondo comandamento riguarda la fase offensiva e quei principi di espressione che raramente si vedono in terza serie. Il tutto favorito dalla qualità enorme dei singoli. Al terzo posto c’è un singolo eccezionale: Lunetta. La sua unicità risiede non solo nella capacità di adattarsi ovunque dal centrocampo in su, ma anche dal modo, dall’intensità e dalla professionalità con cui fa, e accetta, qualunque cosa. Al quarto posto c’è la fantasia: il Catania ha tre numeri dieci poderosi (Cicerelli, Cavuoti e Insigne). A metà c’è poi la rabbia, la determinazione. Questa squadra può esprimere maggiore cattiveria, deve solamente mentalizzarsi anche da questo punto di vista stimolando le corde giuste.
Passiamo al sesto punto: il Bomber. Russo aveva già dimostrato doti importanti, adesso è il turno di Coda, ma anche Caturano sembra diverso dallo scorso anno. Insomma c’è chi la sa buttare dentro; cosa che è mancata in tanti anni di Serie C. Al settimo posto c’è un’altra dote mancata in tanti anni di paludi del calcio: la mentalità da trasferta. Il Catania vuole giocare e dominare allo stesso modo sia in casa che fuori. Una dote rara che solamente le squadre vincente ricercano. All’ottavo posto c’è una speranza ma ancorata a ciò che è successo ad agosto: il mercato può regalare rinforzi utili, perchè il Ds Varrà ha dimostrato di saper pescare bene anche senza una disponibilità incredibile. Tre rinforzi (difensore, centrocampista ed esterno di centrocampo) potrebbero completare definitivamente l’organico. Il penultimo comandamento riguarda la panchina, perchè nessuno ha una rosa così ampia e dotata qualitativamente come quella rossazzurra (si devono però limitare gli infortuni). Infine il sempre presente Massimino. Ovviamente nessun in questa categoria può vantarsi di un pubblico, un sostegno, e quest’anno anche una comprensione, come quella della tifoseria rossazzurra.
I dieci comandamenti per la risalita sono questi, non resta che credere.








