Ottobre doveva essere il mese della verità, della crescita e del consolidamento del progetto; in parte qualcosa si è vista, ma la sfida di Cerignola ha incrinato le poche certezze costituite. In realtà l’attesa per la crescita non era legata solamente al lavoro e alla formazione di un’identità ben stabilita, ma anche al rendimento dei singoli arrivati a fine mercato o di chi sarebbe dovuto essere un chiaro valore aggiunto. Purtroppo però le risposte ancora latitano. In mezzo al campo il pensiero va verso Torrasi e Caligara, elementi di categoria superiore che per via soprattutto di problemi fisici risultano sostanzialmente assenti nell’analisi dei primi due mesi di stagione. Caligara ha fatto intravedere un piede sopraffino ma anche tanta difficoltà dal punto di vista fisico, compresa una mancanza di intensità che in Serie C rischia di essere un problema. Torrasi è mancato da diversi punti di vista, compreso quello della personalità nelle poche volte visto in campo.
In difesa un altro elemento scomparso dai radar è Perrotta. Il centrale arrivato come perno insieme a Di Gennaro ha pagato lo scotto del passaggio alla difesa a tre e di conseguenti errori marchiani. Risultato? Fuori dalle rotazioni e zero minuti giocati nelle ultime quattro gare. Ovviamente non è un caso tutto ciò, ma si dovrà capire come ovviare a questa situazione per restituire all’organico un altro tassello importante. Insomma nella scacchiera di Longo mancano dei pezzi e dovrà essere lui o eventualmente il mercato a sopperire a tutto ciò, ma certamente qualcosa non quadra e bisogna per prima cosa rendertene conto per trovare una soluzione.









