La gara di Bari contro il Monopoli porta in eredità tanti punti interrogativi che riguardano sostanzialmente una fase difensiva apparsa lontanissima dalla perfezione. Sia all’esordio contro l’Inter U23 che nell’ultimo turno è stata palese la sensazione di potenziale imbarcata a causa di errori individuali e di reparto sommati a spazi enormi dopo lo svantaggio. Una costanza che preoccupa perchè non può essere solo ed esclusivamente il rientro di Di Gennaro a colmare le difficoltà di tutta una fase di non possesso che coinvolge anche la mediana ed il lavoro di tutto l’organico non sempre propenso all’attenzione alle “corse riparatrici”. Probabilmente è questo il primo intervento necessario da parte di Longo che poi dovrà ragionare su come rendere la sua squadra decisamente più concreta negli ultimi venti metri, visto che la discreta produzione di gioco dei primi venti minuti non è sfociata nella rete del vantaggio.
Tatticamente l’allenatore etneo ha fatto intravedere una variazione sul tema nello scacchiere offensivo, passando dal 4-3-3 della prima frazione al 4-2-3-1 con il sacrificio giustificato di Jimenez. Leonardi non ha sfruttato l’occasione, ma come avvenuto a Crotone, Longo potrebbe decidere di alternare costantemente i moduli in attesa di una quadratura del cerchio in mediana. L’identità non c’è, la condizione fisica neanche, e nella fase finale della gara di Bari si è visto anche un atteggiamento mentale assolutamente sbagliato con passività e poca determinazione. Insomma i punti su cui lavorare sono tanti ma in questa settimana l’intervento potrà essere relativo, sia per il mercato ancora aperto fino a mertedì, sia per la gara infrasettimanale di Coppa Italia contro il Savoia. Attendiamo dunque con la consapevolezza che i risultati positivi aiutano a lavorare con maggiore serenità









