Focus: Coda e Insigne, coppia gol

Non è mica sempre vero che le minestre riscaldate siano sempre ed in senso assoluto un piatto indigesto: pensate che a Bangkok c’è una zuppa che cuoce ininterrottamente da 52 anni, richiestissima dai clienti. La zuppa catanese oggi sul menù di Longo vede una coppia di quasi 70 anni totali, composta da due ingredienti che si conoscono a memoria. Solo che non solo danno gusto, provano gusto: Insigne e Coda segnano entrambi da due turni di fila; non è un caso, perché è una coppia funzionante anni fa, vincente, affiatata, complementare. Uno fa il fantasista, 3 gol ed 1 assist in 222′, l’altro il bomber da 2 reti in 200 minuti.

Ad Altamura Coda sblocca il match, ma tira verso la porta 4 volte, tocca il pallone 24 volte, prende un fallo e cerca il numero 94 5 volte. In verticale o in orizzontale, a volte trovandolo, a volte no, ma “sentendolo” sempre nei movimenti; viceversa stessa cosa, paradossalmente meno, ovvero 3 volte. Insigne tira 2 volte, mettendone una nel sette. Non solo una questione di numeri, lo dice il gol dell’ex Avellino sul Crotone, con un velo di Coda che si spiega solo nella profonda conoscenza del compagno. Qualunque altro attaccante avrebbe girato il pallone verso la rete. La coppia da 286 marcature si sta prendendo il Catania, dovrà continuare a farlo, si intende, anzi migliorare ancora, perché ha un allenatore molto esigente, ma sta invertendo le perplessità facendo semplicemente ciò che conosce meglio.

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